Miss America
La 19° edizione di Miss America ebbe luogo ad Atlantic City l’8 settembre 1945.
Questa non fu un edizione come le altre, resta infatti nella storia.
Perchè? A causa, ovviamente, della vincitrice, Bess Myerson, miss New York City, la prima donna ebrea ad essere incoronata Miss America, anche dopo aver rifiutato di cambiare il suo nome con uno “meno ebreo”, come le era stato suggerito.
Coraggio e orgoglio!
Judy Garland, figlia d’arte, è in realtà Frances Gumm. Debuttò sulle scene ancora bambina, esibendosi in teatri di provincia insieme con le due sorelle più grandi. La piccola Frances spiccava per talento vocale e magnetismo scenico: in breve tempo le “Gumm Sisters” diventarono un’attrazione amatissima dal pubblico e, durante un’esibizione a Chicago nel 1934, Frances venne notata da un talent-scout della Metro Goldwyn Mayer, il quale, d’accordo con la madre della ragazza, le procurò un vantaggioso contratto cinematografico con il nome d’arte di Judy Garland.
Grazie anche a un gradevole aspetto fisico e a un viso dolce e accattivante, Judy iniziò a farsi le ossa in musical di medio livello, fino a quando, nel 1939, all’età di 17 anni, ebbe l’occasione di interpretare la protagonista del musical Il mago di Oz diretto da Victor Fleming, in cui conquistò pubblico e critica nel ruolo della dolce e sognatrice Dorothy, lanciando la canzone Over the Rainbow.
Successivamente Judy fece altre esperienze e apparì in numerosi musical e film drammatici, tuttavia la sua immagine sarà sempre legata a quella del Mago di Oz.
Essere teenager nel 1800
Anni prima che venisse scritto il best seller Jane Eyre, la tredicenne Charlotte Bronte si divertiva scrivendo piccoli libri completi di storie, poesie e critica letteraria da lei immaginata.
Questi scritti possono essere oggi considerati dei mini-magazine di critica artistica.
NASCITA DEL TERMINE “TEENAGER”.
Piccola digressione. Attraversando la storia dei più grandi teenager fino ad oggi mi sembra doveroso specificare la nascita del termine.
Il termine “Teenager” ha origine nel 1945. Prima di allora le ragazze venivano chiamate “subdebuttanti” (cioè coloro che non avevano ancora debuttato in società).In generale i ragazzi adolescenti erano definiti “bobby soxers”( termine con cui venivano indicati i ragazzi dai 12 ai 25 anni negli anni ‘40 fan dello Swing e in particolare di Frank Sinatra, primo idolo musicale dei ragazzi)o, nel migliore dei casi “di mezzo”. E’ appunto solo nel 1945 che viene creata una parola specifica che denotasse questa particolare fase dello sviluppo.
In particolare la volontà di creare questo termine nasce da una ricerca effetuata nel 1944 da Fritz Goro, il quale studiò il comportamento di due gemelle adolescenti, le loro differenze e somiglianze, come erano quando stavano insieme e come invece da separate.
Charlie Sexton.
Charlie, insieme al fratello minore Will, ha iniziato a percorrere la strada verso il suo sogno da piccolo, ad Austin, in Texas.
Charlie era un genio della musica, un ragazzino prodigio, come si suol dire. Trascorse il periodo della sua adolescenza fra le leggende del rock. A soli 13 anni aprì i concerti dei The Clash e collaborò con Ronnie Wood, Keith Richards, and Bob Dylan.
Micheline Bernardini era una ballerina diciannovenne al Casino de Paris quando venne chiamata da Louis Réard come modella per il suo nuovo prodotto, il bikini.
Louis Réard ha lanciato il bikini nel 1946, presentandolo prima del suo competitor Jacque Heim. Questo costume venne però giudicato troppo scandaloso da tutte le modelle dell’alta moda parigina e nessuna di loro volle indossarlo, così venne chiamata l’adolescente Micheline e, ovviamente, fu subito scandalo.
JODIE SKATEBOARDING.
Jodie Foster debutta a soli tre anni in vari spot pubblicitari, tra cui, il più famoso, quello per una crema abbronzante. Debutta sul piccolo schermo in vari serial televisivi, come il The Doris Day Show, dove recitava anche il fratello Buddy. Ben presto si dimostra una bambina prodigio, che già all’età di tre anni sapeva leggere, continuando ad apparire in altre serie TV. La madre, che all’epoca lavorava come produttrice, riesce ad ottenere un contratto con la Walt Disney. Debutta così nel 1972 al fianco di Michael Douglas nel film “Due ragazzi e un leone”, seguito da un altro film per ragazzi, Tom Sawyer del 1973, tratto dal romanzo di Mark Twain.
Nel 1974 Martin Scorsese le offre una parte in “Alice non abita più qui”, dove interpreta la stravagante Audrey. Dopo questa sua interpretazione la Disney, inizia a storcere il naso, perché vorrebbe mantenere pulita l’immagine della Foster, come perfetta adolescente per i loro film per famiglie. Con l’aiuto della madre, che le faceva da manager, riesce a diversificare i propri ruoli, per non scomparire nel nulla, come tanti altri bambini prodigio. Lavora nuovamente con Martin, che le offre il ruolo di Iris, una prostituta minorenne, nel suo film del 1976 “Taxi Driver”, al fianco di Robert De Niro. Il ruolo della baby prostituta frutta all’attrice la sua prima candidatura all’ Oscar come migliore attrice non protagonista le fa vincere un BAFTA sempre come migliore attrice non protagonista e le regala popolarità in tutto il mondo. Durante le riprese di Taxi Driver per volere della madre, l’allora quattordicenne Jodie è stata seguita passo a passo da uno psichiatra per evitarle traumi e sostituita nelle scene più crude dalla sorella maggiore Connie.
Era stata presa in considerazione per il ruolo della Principessa Leila in “Guerre Stellari”, ma era vincolata dal suo contratto con la Disney, per la quale continua a recitare in film per famiglie come “Piccoli gangsters”, “Tutto accadde un venerdì”, “Quella strana ragazza che abita in fondo al viale”. Nel 1977 ha una piccola parte nel film italiano Casotto di Sergio Citti, recitando al fianco di attori come Ugo Tognazzi, Mariangela Melato e Gigi Proietti. Negli anni seguenti colleziona ruoli da protagonista in film più o meno di successo, ma continua diligentemente a studiare, diplomandosi presso il Lycée Français di Los Angeles.
Janina Faye (nata nel 1949) è stata un’attrice molto famosa in Inghilterra nella sua età più giovane. Fra gli anni ‘50 e ‘60 ha infatti recitato in molti film come “Dracula”(1958), “The day of the Triffids”(1962) e “Don’t talk to strange men”(1962) . Il suo film più controverso è stato “Never take sweets from a stranger”, del 1960, che trattava l’argomento allora molto tabù delle molestie sui minori.
A differenza di molti attori-bambini, Janina ha avuto molto successo anche da adulta, anche oggi, all’età di 63 anni.
Nel 1980 Brooke Shields aveva 15 anni. Divenne la più giovane ad apparire sula copertina di Vogue America e, sempre nello stesso anno, fu sulla copertina di ben cinque altri giornali. Il 1980 è stato un anno molto fortunato per Brooke, divenne infatti la modella per le campagne dei jeans Calvin Klein. La pubblicità che divenne più famosa e che diede più scandalo è quella in cui la giovane Brooke chiede in modo molto provocante: ‘You want to know what comes between me and my Calvin’s? Nothing.’Tutta la serie di campagne con protagonista la giovanissima Brooke è epica.
We are all teenagers.
“Every generation thinks it’s special–my grandparents because they remember horses and buggies, my parents because of the Depression. The over-30′s are special because they knew the Red Scare of Korea, Chuck Berry and beatniks. My older sister is special because she belonged to the first generation of teen-agers (before that, people in their teens were adolescents), when being a teen-ager was still fun. And I–I am 18, caught in the middle. Mine is the generation of unfulfilled expectations.”
Joyce Maynard è una scrittrice. Ha iniziato a scrivere molto presto, basti pensare che a 18 anni scriveva già per il Seventeen Magazine e per il New york times Magazine!
Probabilmente però la ragione per cui ancora oggi è una delle teenagers più famose è la sua relazione con lo scrittore J.D. Salinger. Lui aveva 53 anni, lei 18. Salinger fu colpito proprio da uno dei suoi saggi( di cui sopra è riportato l’intro). La relazione diede ovviamente molto scandalo a causa della grande differenza di età dei due.
“I was just having a laugh. Corinne just wanted to bring out everything that I hated when I was 15. My bow legs, the mole on my breast, the way I laughed.”
Era ancora una goffa e sconosciuta ragazzina ed è proprio questo che ha affascinato Corinne Day.
Kate aveva 15 anni quando, nel 1990 Corinne la portò sul magazine “The Face”.
Queste immagini restano iconiche perchè rappresentano la naturalezza e la realisticità degli anni ‘90.